“Senza lo Yoga come
potrebbe mai la conoscenza conferire la liberazione?
Senza la conoscenza poi come potrebbe lo Yoga procurare la liberazione?
Pertanto chi ardentemente aspira, più di ogni altra cosa, alla liberazione dovrebbe sforzarsi di perseguire sia la Conoscenza sia lo Yoga”.

Yogaskhopanisad: I, 13-14

curriculum vitae

Nato a venezia nel 1965.

Ho iniziato a praticare lo yoga negli anni ‘90 con Eleonora Zecchin Rossetto e la passione che ne è conseguita mi ha portato a lasciare l’attività lavorativa per dedicarmi a tempo pieno allo studio e all’approfondimento delle Tradizioni Spirituali, elaborando metodi per applicare i loro benefici nella vita quotidiana e nel mondo delle Organizzazioni.

Da molti anni incontro e pratico con i più prestigiosi Maestri.

Ho frequentato e vissuto presso l’Istituto di Studi di Buddhismo “Lama Tzong Khapa” di Pomaia (Pisa), dove ho ricevuto Insegnamenti sul Dharma e sulla meditazione da qualificati Lama Tibetani, tra i quali Sua Santità il XIV° Dalai Lama Tenzin Ghyatso, Ghesce Ciampa Ghyatso, Kyongla Ratho Rinpoche.

Ho partecipato a seminari e ritiri di meditazione della tradizione Theravada condotti da Corrado Pensa e Mario Thanavaro, e della Tradizione Zen con il Maestro Thich Nhat Hanh.

Nel 1998 conseguo la certificazione di Istruttore di Yoga presso la scuola “Vivekananda Kendra” di Bangalore in India.

Dal 1997 seguo gli Insegnamenti e collaboro con Yogacharia Dr. M.V. Bhole di Lonavla-India.

Ho collaborato al progetto “Yoga e Filosofia in carcere” con L.O.TU.S., il Ministero della Giustizia e la Regione Veneto.

Attualmente conduco Corsi in Veneto e Lombardia, tengo Seminari su “i Cinque Tibetani” e “Io Respiro” in tutta Italia.

Collaboro con la Inspire di MIlano lavorando per Aziende Multinazionali come Luxottica, Novartis, Zambon e Banca Intesa nel settore della Formazione del Personale con particolare attenzione ai temi dell’ascolto e della efficacia.

Sono Accompagnatore Culturale per la Yana Viaggi per tour in India, Nepal, Tibet, Myanmar, Giappone e Ladhak.

Laureato in Filosofia dal Prof. Umberto Galimberti con tesi sullo Yoga classico di Patanjali;
Master Universitario in Consulenza Filosofica presso la Cà Foscari di Venezia.

Seminari

I 5 TIBETANI

 

Rappresentano un insegnamento molto antico, sono pratiche dello yoga fisico tibetano concepito come supporto per le realizzazioni meditative. Sono facili da apprendere e sono praticabili anche da chi non ha specifiche conoscenze di yoga.

Se chiaramente descritti, possono essere eseguiti autonomamente come una pratica quotidiana e richiedono un impegno di tempo condensato in soli venti minuti.

I cinque riti lavorano su tutte le parti del corpo; i centri di energia, gli organi e l’intero sistema.

Le sequenze curano e rivitalizzano, calmano le emozioni e schiariscono la mente. Specifici studi hanno provato che i praticanti godono di benefici contro ansia, nervosismo, insonnia. dolori e rigidità delle articolazioni.

In questo seminario verranno proposte una serie di pratiche di rilassamento e di riscaldamento propedeutici ai cinque tibetani, in una integrazione di pratica e teoria.

 

IO RESPIRO

“Quando il respiro è agitato, la mente è agitata; quando il respiro è calmo, la mente è calma e lo yogin raggiunge la stabilità. Per questo è necessario controllare il respiro” (Hathayogapradipika II-2)

Il respirare ci tiene in vita e ci accompagna in ogni momento, fin dalla nascita, ma spesso ce ne dimentichiamo o più semplicemente non ci pensiamo… imparare a respirare meglio, secondo i preziosi insegnamenti dello yoga, ci permetterà di migliorare la nostra qualità di vita e ci permetterà di interagire con la nostra mente… nel seminario verranno proposte una autoanalisi del respiro e delle pratiche di yoga che ci condurranno all’ osservazione del respiro spontaneo e volontario favorendo la consapevolezza ed il controllo del respiro profondo. Il controllo del respiro è una conoscenza fondamentale per accedere a stati di consapevolezza più elevati come la concentrazione e la meditazione.

 

DAL RESPIRO AL PRANAYAMA

Dai preziosi insegnamenti di Patanjali alle pratiche classiche contenute nei testi fondamentali dello Hatha yoga. Allo scopo di portarci su stati di coscienza più elevati, insieme percorreremo le vie dell’esperienza yogica del pranayama, inteso sia come controllo (yama), sia come espansione (ayama) dell’attività pranica del respiro. I pranayama classici saranno integrati con pratica di asana (posizioni) e meditazioni. Ognuno potrà vivere la propria esperienza e coglierne il beneficio, il seminario è aperto a tutti.

 

CHAKRA

Chakra, in sanscrito, significa ruota, vortice, cerchio. La fisiologia energetica dello yoga sostiene che i nostri corpi siano attraversati da canali energetici: nadi, che nella tradizione vengono enumerate in settantaduemila. Le nadi sono tra loro collegate dai chakra, centri psico-energetici che attraversano i nostri corpi. Dei chakra, sette vengono riconosciuti come principali e collocati lungo la linea mediana del corpo, in corrispondenza delle tre nadi principali: ida, pingala, sushumna. Attraverso le nadi ed i chakra deve fluire liberamente l’energia vitale, prana. Per la nostra salute fisica, emotiva, spirituale è importante che il flusso di questa energia sia bilanciato. Gli squilibri del flusso energetico possono causare disagi sui piani fisico, emotivo, comportamentale. Il ritrovato bilanciamento riporta salute, vitalità, armonia. Nel seminario, con un approccio psicofisico, per ogni singolo chakra, verrà proposto sia un approccio culturale di conoscenza su temi esistenziali e sapienziali, sia delle pratiche di consapevolezza corporea con interazione del respiro e meditazioni.

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INCONTRI E MAESTRI

 

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